NOVITA’ PER I REGIMI FISCALI AGEVOLATI DEGLI IMPATRIATI

Circolare n. 15 del 17 maggio 2019

Il Decreto Legge 30 aprile 2019 n. 34 (c.d Decreto Crescita) entrato in vigore dal 1° maggio 2019, contiene importanti modifiche riguardanti i regimi fiscali agevolati previsti per i c.d lavoratori impatriati.

L’art. 5 commi 1 e 2 del DL 34/2019 introduce particolari misure al fine di rendere maggiormente appetibile il ricorso al predetto regime fiscale agevolato. Queste nuove disposizioni trovano applicazione per i soggetti che trasferiscono la residenza in Italia a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore del DL 34/2019, pertanto dal periodo d’imposta 2020.

Lo speciale regime fiscale previsto dall’art.16 del D. Lgs 147/2015 modificato dall’art 5 D.L 34/2019 prevede che la percentuale di riduzione dell’imponibile assoggettabile a tassazione passi dal 50% al 70%. Viene inoltre previsto, al comma 5-bis dello stesso articolo, che la predetta riduzione sia incrementata al 90% per i soggetti che trasferiscono la residenza in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna, Sicilia.

La durata di tale regime è applicabile per 5 periodi d’imposta elevabile ad altri 5 qualora il lavoratore abbia  almeno un figlio minore o abbia acquistato un’unità immobiliare in Italia. In tali ultimi casi i redditi prodotti concorreranno alla formazione del reddito limitatamente al 50% del loro ammontare che può ridursi al 10% in presenza di almeno 3 figli minorenni o a carico.

I requisiti per accedere a tale regime agevolato sono:

  • che i lavoratori non siano stati residenti in Italia nei due periodi d’imposta precedenti il trasferimento;
  • che l’attività prevalente sia prestata in Italia;
  • che i cittadini italiani non iscritti all’AIRE rientrati in Italia a decorrere dal 2020 abbiano avuto la residenza in altro Stato con il quale vi sia la convenzione contro le doppie imposizioni.

Da ultimo, si sottolinea che per usufruire di tale regime agevolato non è più necessario che i lavoratori svolgano funzioni direttive.

Fonte: D.L. 34/2019                  

 

Circolare n. 15 del 17 maggio 2019