Circolare n.  8  del 23  gennaio 2019

 

Dal 1° gennaio 2019 è entrata in vigore la Legge di Bilancio 2019, Legge nr. 145 del 30 dicembre 2018, apportando, come di consueto, numerose novità normative a carattere finanziario, tra le quali si riscontrano interessanti novità di natura fiscale.

Si forniscono di seguito le disposizioni di maggiore interesse:

 

Fattura elettronica

Dal 1° gennaio 2019, tutte “le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, effettuate tra soggetti residenti o stabiliti” in Italia (anche verso i privati-consumatori), devono essere documentate “esclusivamente” con fatture elettroniche (note di variazioni o autofatture elettroniche), in formato xml, “utilizzando il Sistema di interscambio” (Sdi).

 

Fattura elettronica a consumatori finali

Le fatture elettroniche emesse nei confronti dei consumatori finali sono rese disponibili dai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate su richiesta dei consumatori stessi.

 

Fattura elettronica operatori sanitari

Il Decreto fiscale esonera parzialmente e solo per il 2019 i medici, dall’emissione della fattura elettronica. Il provvedimento prevede che:

–  saranno ESONERATI dall’emissione delle fatture elettroniche SOLO per tutte le prestazioni eseguite che dovranno essere inviate al sistema TS per il 730 precompilato (cioè quelle fatture relative a spese mediche che il paziente può detrarsi nella dichiarazione dei redditi);

–  saranno OBBLIGATI ad emettere le fatture elettroniche per le prestazioni DIVERSE da quelle di cui al punto sopra. Esempio: fattura ad un poliambulatorio, fattura al medico sostituito, fattura per corso di formazione;

MEDICI CONVENZIONATI – i medici convenzionati, relativamente ai compensi documentati con i cedolini ricevuti dalla ASL (Risoluzione Agenzia delle Entrate 98/E/2015), continuino ad essere esonerati dall’emissione della fattura elettronica.

IN OGNI CASO, NON SARANNO ESONERATI dal ricevimento delle fatture elettroniche.

 

Estensione regime forfetario

(Per ulteriori dettagli si veda la circolare dello Studio n. 7  del 23 gennaio 2019)

Novità per piccole partite Iva: le soglie minime di accesso del regime forfetario vengono estese fino a 65 mila euro, per tutti i contribuenti, da verificare con riferimento all’anno precedente. Non risultano variati i coefficienti di redditività, distinti in base al codice Ateco attribuito alla partita Iva. Nel 2019 rimane invariate l’aliquota ai fini del calcolo dell’imposta sostitutiva, pari al 15% o 5% nei primi 5 anni, nel caso di START-UP. Stati stabiliti nuovi requisiti di accesso e permanenza per quanto riguarda le Partite Iva che utilizzano questo regime fiscale agevolato.

I soggetti che applicano il regime forfettario sono esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica.

 

Deducibilità IMU immobili strumentali

E’ stato previsto l’aumento dal 20% al 40%, la deducibilità dell’IMU relativa agli immobili strumentali, dal reddito d’impresa e di lavoro autonomo.

 

Regime fiscale compensi lezioni private e ripetizioni

A decorrere dal 1° gennaio 2019, ai compensi derivanti dall’attività di lezioni private e ripetizioni, svolta dai docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado, si applica un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali con l’aliquota del 15 per cento, salva opzione per l’applicazione dell’imposta sul reddito nei modi ordinari.

dipendenti pubblici devono comunicare alla propria Amministrazione di appartenenza l’esercizio di attività extra professionale didattica ai fini della verifica di eventuali incompatibilità.

 

Acconto cedolare secca

In sede di approvazione è previsto che l’acconto della cedolare secca è fissato al 95% fino al 2020 e al 100% dal 2021. 

 

Cedolare secca immobili commerciali

È confermata l’applicazione della cedolare secca del 21% ai contratti stipulati nel 2019 relativi a unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe) di superficie fino a 600 mq, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente.

 

Interventi di riqualificazione energetica e ristrutturazioni edili

Vengono prorogate fino al 31 dicembre 2019:

– la detrazione del 50 % per gli interventi finalizzati al recupero del patrimonio edilizio;

– la detrazione del 65 % per le spese relative agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Bonus mobili ed elettrodomestici

È confermata la proroga fino al 31.12.2019 della detrazione IRPEF del 50% prevista a favore dei soggetti che sostengono spese per l’acquisto di mobili / grandi elettrodomestici rientranti nella categoria A+ (A per i forni) finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio, per il quale si fruisce della relativa detrazione.

Per poter fruire della detrazione relativamente alle spese sostenute nel 2019 è necessario che i lavori di recupero edilizio siano iniziati a decorrere dall’1.1.2018.

Come in passato la detrazione è fruibile in 10 quote annuali fino ad un massimo di spesa di € 10.000.

 Bonus Verde

È stata prorogata anche per il 2019 la detrazione IRPEF del 36%, fruibile in 10 quote annuali, su una spesa massima di € 5.000 per unità immobiliare ad uso abitativo, fruibile dal proprietario / detentore dell’immobile, sul quale sono effettuati interventi di:

– “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi; realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

La detrazione spetta anche per gli interventi effettuati su parti comuni esterne di edifici condominiali, per le spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi agevolati.

Bonus cultura 18enni

Al fine di promuovere lo sviluppo della cultura e la conoscenza del patrimonio culturale, è riproposto anche per il 2019 il “bonus cultura” a favore dei residenti in Italia che compiono 18 anni nel 2019.

Bonus pubblicità

Con riferimento al “bonus pubblicità” di cui all’art. 57-bis, DL. n. 50/2017, è introdotto l’obbligo di rispetto dei requisiti stabiliti per gli aiuti “de minimis” di cui al Regolamento UE n. 1407/2013 e Regolamento UE n. 1408/2013.

Credito d’imposta adeguamento tecnologico per invio corrispettivi

Viene modificata la disciplina del contributo per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti per la memorizzazione e la trasmissione telematica dei corrispettivi, prevedendo che esso sia direttamente concesso al soggetto obbligato all’invio, sotto forma di credito d’imposta compensabile. Il contributo, previsto per il 2019-2020, è pari al 50% della spesa sostenuta per un massimo di € 250 in caso di acquisto / € 50 in caso di adattamento, per ogni strumento.  

Saldo / stralcio somme iscritte a ruolo soggetti in grave difficoltà economica

A favore delle persone fisiche che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica è prevista la possibilità di estinguere i debiti risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione dall’1.1.2000 al 31.12.2017, derivanti:

– dall’omesso versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dai controlli automatizzati ex artt. 36-bis, DPR n. 600/73 e 54-bis, DPR n. 633/72;

– dall’omesso versamento dei contributi dovuti alle Casse previdenziali professionali/Gestione separata INPS, esclusi quelli richiesti a seguito di accertamento.

La situazione di grave e comprovata difficoltà economica sussiste nel caso in cui l’ISEE del nucleo familiare è non superiore a € 20.000. Tale situazione è considerata realizzata, a prescindere dal valore dell’ISEE, per i soggetti per i quali, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione alla definizione in esame, è stata aperta la procedura di liquidazione dei beni ex art. 14-ter, Legge n. 3/2012.

Il soggetto interessato deve presentare domanda di adesione entro il 30.4.2019 all’Agenzia della Riscossione.

Riporto delle perdite per i soggetti Irpef

La disciplina del riporto delle perdite da parte dei soggetti Irpef, a prescindere dal regime contabile adottato, viene modificata con l’obiettivo di avvicinare il relativo regime fiscale a quello previsto per i soggetti Ires.

Proroga iper – ammortamento

La Legge di Bilancio 2019 ha confermato la proroga dell’agevolazione dell’iper – ammortamento, ossia della maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali, destinati a strutture produttive situate in Italia, a favore delle imprese che effettuano investimenti in beni nuovi finalizzati a favorire processi di trasformazione tecnologica / digitale secondo il modello “Industria 4.0”,

 

Fonte: Circolare interna di Studio

 

Circolare n. 8 del 24 gennaio 2019