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DEFINIZIONE AGEVOLATA 2018 – Rottamazione Ter - Le ultime novità

Circolare n. 9 del 15 febbraio 2019

 

DEFINIZIONE AGEVOLATA 2018 – Rottamazione Ter

Le ultime novità

 

L’art. 3 del Decreto Legge n. 119/2018 prevede la Definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 (cosiddetta “rottamazione-ter”).

Ai fini della richiesta della Definizione agevolata il contribuente potrà consultare preventivamente il prospetto informativo relativo alla propria situazione debitoria, ove visualizzerà l’elenco dei carichi rientranti nella rottamazione-ter. Il prospetto è visualizzabile on-line accedendo all’area personale dell’Agenzia della Riscossione, oppure richiedendolo personalmente all’Ufficio territorialmente competente. In alternativa il nostro Studio, previa richiesta specifica, provvederà alla visualizzazione dello stesso e alla successiva comunicazione al contribuente dei carichi rottamabili.

 

 Riepilogo scadenze

Si potrà scegliere di pagare in un’unica soluzione o fino a un massimo di 18 rate consecutive (5 anni) di cui le prime due con scadenza al 31 luglio e 30 novembre 2019. Le restanti 16 rate, ripartite nei successivi 4 anni, andranno saldate il 28 febbraio31 maggio31 luglio e 30 novembre di ciascun anno fino al 2023. Scegliendo di pagare gli importi della Definizione agevolata in un’unica rata, la scadenza è fissata dal legislatore al 31 luglio 2019.

 

Per usufruire della nuova Definizione agevolata è necessario presentare la dichiarazione di adesione entro il 30 aprile 2019.

Successivamente l’Agenzia delle entrate-Riscossione comunicherà l’esito della richiesta di Definizione agevolata entro e non oltre il 30 giungo 2019 (termine che slitta al 1° luglio 2019), mediante:

- accoglimento della medesima,con indicazione degli importi dovuti e le relative scadenze;

- diniego di accesso alla rottamazione.

 

 Carichi esclusi dalla rottamazione

Non rientrano nel beneficio della Definizione agevolata 2018 alcune tipologie di carichi riferiti a:

·         recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall'Unione Europea;

·         crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti;

·         multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;

sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

 

 RIAMMESSO ALLA ROTTAMAZIONE-TER CHI HA SALTATO LA RATA DEL 7 DICEMBRE 2018

La Legge di conversione del DI Semplificazioni, consente di includere nella “rottamazione-ter” anche i debitori che non sono riusciti a rispettare la scadenza del 7 dicembre 2018, per saldare le rate non pagate lo scorso luglio, settembre e ottobre.

Per questi soggetti la norma originaria prevedeva non solo la decadenza della rottamazione – bis, ma anche il divieto di accesso alla “rottamazione-ter” con riferimento ai carichi in questione.

Con la novella si dispone invece che anche tali soggetti possono accedere alla “rottamazione-ter”, senza alcuna condizione di ammissibilità.

In tale eventualità, la rateazione è sensibilmente inferiore a quella ordinaria (unica soluzione al 31 luglio o 18 rate), si prevede infatti la possibilità per i “ripescati” di poter rateizzare gli importi in massimo 10 rate, ferma restando la possibilità di pagare in un’unica soluzione entro il 31.07.2019.

 

 

Fonte: Decreto Legge n. 119/2018 e successive modifiche Decreto Semplificazioni

 

 

 Circolare n. 9 del 15 febbraio 2019