L’agevolazione del credito d’imposta in compensazione

Circolare n. 11 del 06 marzo 2019

Dal 1° gennaio 2019 è entrata in vigore la fatturazione elettronica obbligatoria, nonché lo scambio di fatture supportato da tecnologie digitali. Per “fattura elettronica” s’intende un documento, firmato digitalmente, scambiato tra soggetti passivi IVA.

Per i soggetti, quali ad esempio i commercianti, che sono invece esonerati dall’emissione di fatture in quanto si limitano a rilasciare scontrini o ricevute fiscali, è stata prevista dal Decreto fiscale Collegato alla Legge di Bilancio 2019, l’entrata in vigore dell’obbligo dei Registratori di Cassa telematici.

Dal prossimo 1° luglio, infatti, gli esercenti con un volume di affari superiore ai 400mila euro dovranno trasmettere obbligatoriamente in via telematica i dati dei corrispettivi giornalieri. Avranno quattro mesi di tempo utile per adeguare le tecnologie al nuovo adempimento, che dal 1° gennaio 2020 interesserà l’intera platea di esercenti.

A tal riguardo lo Stato ha messo a loro disposizione un credito d’imposta.

 

  • CON CHE SCOPO? Al fine di agevolare l’acquisto o l’adattamento degli strumenti necessari per effettuare la memorizzazione e la trasmissione dei corrispettivi, ovvero l’acquisto o l’aggiornamento dei Registratori di Cassa telematici.

 

  • A QUANTO AMMONTA IL CREDITO? Il suddetto credito può coprire il 50% della spesa sostenuta, fino ad un massimo di 250 euro per l’acquisto di nuovi registratori e fino ad un massimo di 50 euro per l’adattamento di quelli già posseduti.

 

  • COME SI PUO’ RECUPERARE? Il contributo è concesso all’esercente come credito d’imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione attraverso il modello F24, che dovrà essere presentato tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Per consentire questa fruizione, è stato istituito il codice tributo “6899”, che dovrà essere riportato in sede di compilazione del modello F24 indicando come periodo di riferimento l’anno in cui è stata sostenuta la spesa.

 

  • QUANDO SI PUO’ RECUPERARE IL CREDITO? Il credito d’imposta sarà utilizzabile immediatamente in F24 con la prima liquidazione periodica IVA successiva al mese in cui è stata registrata la fattura relativa al costo sostenuto per l’adeguamento. Verrà riconosciuto unicamente per le spese sostenute negli anni 2019 e 2020.

 

  • COME DEVE AVVENIRE IL PAGAMENTO DEI REGISTRATORI DI CASSA TELEMATICI? Per poter accedere all’agevolazione del credito d’imposta sarà necessario che le spese per l’acquisto o eventuale adattamento dei Registratori di Cassa telematici, siano pagate con modalità tracciabili. In altre parole, sono ammessi “assegni, bancari e postali, circolari e non, vaglia cambiari e postali, nonché, a titolo esemplificativo, addebito diretto, bonifico bancario o postale, bollettino postale, carte di debito, di credito, prepagate, ovvero altri strumenti di pagamento elettronico disponibili, che consentano anche l’addebito in conto corrente”. Resta pertanto escluso il contante.

 

  • E’ POSSIBILE ACQUISTARE UN REGISTRATORE DI CASSA USATO? E’ opportuno fare alcuni chiarimenti, infatti i modelli di Registratori di cassa in corso di validità alla data 1° gennaio 2017, possono essere adattati a Registratori telematici attraverso modifiche hardware e/o software. A seguito di tali modifiche, risulteranno conformi al modello richiesto.

 

Fonte: RISOLUZIONE N.33/ E; Protocollo n. 49842/2019 Agenzia delle Entrate

Circolare n. 11 del 06 marzo 2019