Circolare n. 16 del 20 Marzo 2020

  1. L’azienda dove lavoro sospende l’attività, verrò messo in ferie o in Cassa Integrazione?

I decreti emanati fino ad oggi hanno raccomandato l’uso delle ferie per evitare spostamenti casa-lavoro e, quindi, limitare al massimo la diffusione del contagio. Ma non esiste una norma che imponga di fruirle prima di ricorrere alla cassa integrazione ordinaria. È possibile posticipare la fruizione delle ferie al momento di cessazione dell’evento sospensivo solo in presenza di Cassa Integrazione a zero ore.

È da sottolineare che qualora l’azienda non presenti domanda di CIGO-FIS-FSBA entro i termini di legge (4 mesi dall’inizio della sospensione), verranno utilizzate le ferie come giustificazione dell’assenza.

  1. Posso fare ferie durante la Cassa Integrazione?

Se la Cassa Integrazione è a zero ore non è possibile fruire di giorni di ferie, se, invece, è a orario ridotto sarà possibile fruirne.

  1. Se sono in Cassa Integrazione a quanto ammonterà il mio stipendio?

La retribuzione corrisposta a titolo di integrazione salariale sarà pari all’80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate.

  1. Se mi ammalo durante la Cassa Integrazione, prevale la malattia o l’integrazione?

Se la Cassa Integrazione è a zero ore la malattia non viene indennizzata e il lavoratore percepirà il trattamento di CIGO-FIS. Se vi è solo una riduzione di orario, invece, prevale la malattia.

  1. Se mi infortunio durante la Cassa Integrazione con riduzione dell’orario, percepisco l’indennità di inabilità temporanea?

In caso di lavoratore in infortunio sul lavoro occorso prima dell’inizio della sospensione/riduzione dell’attività lavorativa o eventuale ricaduta durante il periodo di sospensione/riduzione dell’attività, prevale sempre l’indennità per infortunio sul lavoro.

  1. Se il periodo di maternità cade durante la Cassa Integrazione, come viene gestita?

In caso di maternità durante il periodo di sospensione dell’attività lavorativa con utilizzo di CIGO-FIS, prevale sempre l’indennità di maternità.

  1. Durante la Cassa Integrazione posso chiedere permessi ex L.104/1992?

Se vi è Cassa integrazione a zero ore:

  • Richiesta durante la sospensione dell’attività: non è prevista la fruibilità di permessi L.104 in quanto la prestazione lavorativa è presupposto indefettibile per la concessione del congedo.
  • Richiesta effettuata prima della sospensione dell’attività: il lavoratore ha diritto al congedo straordinario per L.104 in quanto la richiesta è stata effettuata antecedentemente.

Se vi è Cassa integrazione a orario ridotto: il lavoratore percepirà l’integrazione salariale per le ore di riduzione dell’attività e l’indennità per congedo straordinario per le restanti ore, l’ammontare delle ore fruibili per il congedo saranno riproporzionate in relazione all’orario effettivamente svolto.

  1. Come viene gestito il congedo parentale durante la Cassa Integrazione?

Se vi è Cassa integrazione a zero ore: prevale la CIGO-FIS. Qualora il periodo di congedo parentale cada durante la sospensione dell’attività il lavoratore il lavoratore percepirà l’integrazione salariale, in quanto più favorevole.

Cassa integrazione a orario ridotto: i dipendenti del settore privato, con figli di età inferiore ai 12 anni, hanno la possibilità di usufruire di un congedo continuativo o frazionato pari a 15 giorni, per i quali verrà corrisposta un’indennità pari al 50% della retribuzione ordinaria. Tale congedo non è cumulabile con il congedo parentale.

  1. Durante la Cassa Integrazione continuo a maturare l’anzianità di servizio e quindi il mio TFR?

Durante il periodo di integrazione salariale il TFR e l’anzianità di servizio continuano a maturare.

  1. Smart Working + Cassa Integrazione, si può fare?

No, lo smart working non è compatibile con l’istituto della Cassa Integrazione a zero ore, ma è conciliabile con la sola riduzione di orario.

  1. Durante la Cassa Integrazione, posso effettuare servizio di volontariato per la Protezione Civile?

Si, è possibile. Ai volontari aderenti a soggetti iscritti nell’Elenco nazionale del volontariato di protezione civile, impiegati in attività di soccorso ed assistenza in occasione di eventi emergenziali di protezione civile è giustificata l’assenza dal posto di lavoro, con il mantenimento del trattamento economico, previdenziale e assicurativo, da parte del datore di lavoro. Il lavoratore deve presentare domanda al proprio datore di lavoro e successivamente certificare l’attività attraverso un attestato rilasciato dall’organizzazione di volontariato a cui aderisce.

  1. Se ho paura di essere contagiato sul posto di lavoro posso rimanere a casa?

Non è possibile autoimporsi la quarantena volontaria per paura del contagio in quanto l’assenza verrà considerata ingiustificata e potranno sorgere conseguenze disciplinari.

  1. Se esco di casa che documentazione devo avere con me?

Ferma restando la possibilità di uscire di casa solo per comprovate ragioni di lavoro, spesa o assistenza a familiari, è necessario avere sempre con sé l’autocertificazione rilasciata dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

  1. Posso uscire di casa?

È possibile uscire di casa secondo quanto previsto dal DPCM 11 marzo 2020 solo per comprovate esigente di estrema necessità. Per quanto riguarda gli spostamenti a piedi o in bici si rimanda alle ordinanze regionali. Es. In Veneto dal 20 marzo 2020 è stata disposta la limitazione degli spostamenti a piedi o in bici fino ad un massimo di 200 metri dalla propria abitazione, anche per le uscite con il proprio animale domestico.

  1. Ci sono limitazioni per i passeggeri di auto e moto?

Le auto possono essere utilizzate da più passeggeri solo se si rispetta la distanza minima di un metro. Non è possibile andare in due persone in moto, non essendo rispettata la distanza minima. Questi limiti non valgono se i mezzi sono utilizzati solo da persone conviventi.

 

Lo Studio resta a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito.

 

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