LO SPUNTO DEL SABATO – DIMISSIONI IN PERIODO PROTETTO: QUANDO POSSONO ESSERE REVOCATE?

25 Maggio 2024
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Studio Necchio

💡 LO SPUNTO DEL SABATO 💡

L’ Ispettorato nazionale del Lavoro, con la 📄 nota n. 862 dell’8 maggio 2024, ha fornite alcuni chiarimenti in merito alla revoca delle dimissioni delle lavoratrici e dei lavoratori rassegnate durante il periodo protetto. 
L’articolo 55, comma 4, del D.lgs. n. 151/2001 prevede che le 📝 dimissioni rassegnate durante il c.d. periodo protetto, ossia durante il periodo della 🤰 gravidanza e durante i primi 3 anni di vita del bambino, sono soggette ad una particolare procedura di 💻 convalida presso la sede dell’ispettorato competente per territorio, al fine di 👍 verificare la genuinità delle dimissioni stesse. 
Precisa l’Ispettorato che il decreto in questione non prevede una specifica disciplina della revoca delle dimissioni soggette alla procedura di convalida, né risulta applicabile la disciplina della revoca delle dimissioni presentate in via telematica.
Dal momento che l’efficacia delle dimissioni rassegnate durante il periodo protetto è sospensivamente condizionata alla convalida presso l’Ispettorato, la nota 🔍 chiarisce che le dimissioni possono essere revocate: 
✔️ prima della loro efficacia, ossia in un momento antecedente all’emanazione del provvedimento di convalida;
✔️ successivamente alla convalida ma antecedentemente rispetto alla decorrenza delle dimissioni.
Pertanto, ❌ non possono essere oggetto di revoca le dimissioni qualora queste siano già state convalidate e sia già avvenuta la risoluzione del rapporto di lavoro.
Resta fermo che anche la revoca delle dimissioni rassegnate in periodo protetto richiede un 👨‍💼 esame istruttorio da parte dell’Ispettorato, al fine di valutare la fondatezza delle motivazioni addotte.

🎓 Fonte: INL, nota n. 862 dell’8 maggio 2024 🎓 

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