LO SPUNTO DEL SABATO – TEMPERATURE ELEVATE: CASSA INTEGRAZIONE DA UTILIZZARE

30 Luglio 2022
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Studio Necchio

💡LO SPUNTO DEL SABATO💡

Inps e Inail, in un recente comunicato congiunto, hanno reso note le #istruzioni per la gestione del rischio caldo e il conseguente accesso, da parte delle imprese, alle prestazioni di #cassaintegrazioneordinaria per sospensioni o riduzioni dell’attività lavorativa per effetto delle 💥temperature elevate.
L’INPS individua, come parametro di temperatura elevata da utilizzare per la causale eventi meteo, la soglia dei 3️⃣5️⃣° centigradi.
La causale può essere però utilizzata anche con riferimento alle temperature 🔥 percepite, con la conseguenza che anche temperature inferiori a questa soglia possono essere considerate idonee alla domanda tenendo conto della particolare tipologia di lavorazione in atto (ad esempio: stesura del manto stradale🚧, lavori di rifacimento di facciate e tetti di costruzioni🧱, lavorazioni all’aperto che richiedono 🦺 indumenti di protezione).
Nella domanda 📝di cassa integrazione, l’azienda dovrà indicare 📌le giornate di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa e specificare il 📌tipo di lavorazione in atto, mentre non è tenuta a produrre dichiarazioni che attestino l’entità della temperatura, né a produrre i bollettini meteo.
Infine, indipendentemente dalle temperature rilevate nei bollettini, l’Inps riconosce la cassa integrazione ordinaria in tutti i casi in cui il 👉 responsabile della sicurezza dell’azienda dispone la sospensione delle lavorazioni in quanto ritiene sussistano rischi o ⚠ pericoli per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi i casi in cui le sospensioni siano dovute a temperature eccessive.

🎓Fonte: Comunicato Stampa INPS – INAIL del 26/07/2022🎓

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